“All’improvviso il diavolo con un bastoncino ha smosso il fondo: e dal fondo sono affiorate correnti limacciose, bolle palustri… Era arrivato Gogol. Dietro a Gogol tutto. Ansia. Confusione. Cattiveria, molta cattiveria”.
(«Uomini superflui» – Vasilij Vasil’evič Rozanov)
Questa cosa di Gogol non riesco a togliermela dalla testa. Più ci penso e più mi piace. Silvio Berlusconi, quello che sta vicino alla gente e che intercetta i suoi desideri, sembra un monaco di clausura, uno che non ha mai parlato con nessuno, che vive in una torre d’avorio lanciando sogni dalla finestra. Mia nonna che ha 84 anni e mio nipote che ne ha 7 non farebbero mai una gaffe simile, perché parlano con i parenti, con gli amici, ascoltano la radio, guardano la tv, vivono nel mondo.
Non è semplicemente una gaffe, è un’uscita così assurda che mi sembra finta, o troppo significativa.


