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Questa notte ho sognato Berlusconi. Aveva organizzato un convegno autocelebrativo in cui presentava, tra l’altro, la sua nuova azienda produttrice di pasta: “Non sono così male” – si chiamava più o meno così. Insomma, il senso era quello di una presa per il culo, e tutti a ridere e a fargli i complimenti. Come avviene nella realtà.

Ma io non ce l’ho con Berlusconi, in verità. Ce l’ho con chi ha condiviso, in queste elezioni, il suo modello di Paese, e di morale (una parola che mi vergogno di pronunciare, mi fa sentire vecchia e ridicola). Ce l’ho con quello che queste elezioni hanno confermato: che il rispetto delle regole non paga, che l’onestà non ha alcun senso, che l’essere vincenti, ad ogni costo, è un valore, e che se un motore immobile c’è è quello del potere. Non il denaro in sé, se non che spesso ne è la rappresentazione, ma proprio il potere. Avete mai avuto occasione di trascorrere una giornata a fianco di un uomo “di potere” (un politico, un imprenditore, qualcuno molto esposto mediaticamente)? Quel qualcuno vive in un mondo diverso dal nostro. Per lui l’animo umano  è migliore, più “buono”: i commercianti gli regalano merci -non si sa mai che parli bene di me in tv-, i ristoratori gli offrono il pranzo -non si sa mai che porti i suoi amici importanti-, se chiede qualcosa gli viene risposto con cortesia e sollecitudine, se qualcuno chiede qualcosa a lui lo fa sempre con allegati un’offerta economica , un perfavore e un grazie.

Quindi?

Quindi possiamo andare a rileggerci Nietzsche e darci dei risentiti perchè rifiutiamo ciò che non riusciamo ad essere. Oppure possiamo vivere così, nella tristezza e nel rancore. O, infine, possiamo continuare a sperare nella bontà del mondo, cercando di vivere come ci piace e con chi ci piace, non smettendo di crederci e mantenendo vivo il nostro senso civico, almeno per amore dei nostri figli.

Devo ancora decidere che cosa farò.

Mara Carfagna al welfare. Viva la figa.
Formigoni all’istruzione. Viva la chiesa.
Maroni all’interno. Negri di merda.
La Russa alla difesa. Al duce!
Schifani presidente del Senato. Schifo.

Addio Enrico…

Risultato storico delle elezioni 2008: scompare la sinistra dal Parlamento.

(E intanto a Matrix, mentre Bertinotti con gli occhi lucidi parla della sua sconfitta, Maroni scrive messaggi al cellulare).

L’unico rifugio

La letteratura è quando chi perde vince. (J.P. Sartre)

Avete scommesso sull’esito delle elezioni? Gruppi eversivi per il sistemone, reazionari in fila al punto Snai, e i politici non sono più tutti uguali perchè qualche quota vale di più. www.ibetips.com

C’è un libro vecchio di qualche anno che è insieme un piccolo trattato di filosofia e un manifesto della “secondità”. E’ “H.P. L’ultimo autista di Lady Diana” di Beppe Sebaste. Continua a leggere

Noi non ci stupiamo più di niente. Ma gli stranieri…

http://www.guardian.co.uk

Ho letto l’editoriale di Sartori sul Corriere. Se posso permettermi, sono in totale disaccordo. Sartori propone un “voto di sfiducia costruttivo” consistente nel votare un candidato alla Camera e un altro al Senato, così, tanto per fare un po’ di confusione. Perchè uno di qua più uno di là, il risultato è uguale a zero. A parte che suggerire alla gente di votare per raggiungere un non-risultato è di per sé un consiglio antidemocratico, tanto quanto il non-voto, ed è la ricetta per accompagnare il Paese nel baratro della ingovernabilità. Ma mi sfugge anche che senso abbia questa pensata se, come Sartori stesso sottolinea, il voto al Senato in alcune regioni peserà, causa Porcellum, più di quello alla Camera. Votare Tizio alla Camera e Caio al Senato significa comunque preferire Caio a Tizio, e quindi operare una scelta – tra “il male” e “il malissimo”. Risultato? Ci si tura il naso (cosa che Sartori aborrisce), si fa comunque una scelta, e ci si auspica che non serva a niente. Così l’Italia impara. Toh.

Carlucci vs Maiani

Io vi prego di dare un’occhiata al blog di Gabriella Carlucci (sì, quella di Melaverde, la soubrette, l’onorevole… esatto, la ricandidata del PdL) in cui con la sua indiscussa competenza smonta le tesi del presidente del CNR, il fisico Maiani. Imperdibile.
Ecco l’indirizzo:
http://www.gabriellacarlucci.it/2008/03/06/replica/

Si può fare

Verità o parodia?

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Trent’anni di storia della musica italiana sul palco del PalaNet a Padova. Trent’anni di canzoni per festeggiare un compleanno eccellente: quello di Antonello Venditti, che dalla città del Santo darà il via al suo nuovo tour, con un doppio concerto sabato e domenica alle 21,30.

Perchè ha deciso di festeggiare il suo 59esimo compleanno “lavorando”? Continua a leggere

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E’ Last.fm (www.lastfm.it), il programma che ti permette di ascoltare gratuitamente la tua stazione radio preferita. Continua a leggere

Madre dell’anno

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Dio calciatore

La colpa è della mia vergognosa passività davanti alla tv se ci sono voluti tre passaggi di quella pubblicità per scatenare in me il disgusto. Sto parlando dello spot di un gruppo bancario, in cui un uomo arriva ad un bar a cui sono seduti Materazzi, Pirlo e De Rossi (che sono calciatori: informazione che l’universo mondo non è tenuto a conoscere). Continua a leggere

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Roberto Vecchioni è tornato con il suo disco “…DI RABBIA E DI STELLE”, un album un po’ arrabbiato, un po’ disilluso. Ma anche pieno di vita, di scatti, di inventiva e di allegria. Insomma, un grande ritorno. Ma quasi in contemporanea con il disco è uscito anche un libro di poesie, scritte negli anni Sessanta.
Cos’hanno in comune queste due opere? Com’è cambiato Roberto Vecchioni da allora ad oggi? Continua a leggere

Rumore e silenzio

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CRISI DI GOVERNO: MARINI RIMETTE L’INCARICO, NON C’È MAGGIORANZA SULLA RIFORMA ELETTORALE – Compatti i leader di Lega, Udc, Forza Italia e Alleanza Nazionale: niente governo per le riforme, la parola vada agli elettori subito, e si voti con questa legge elettorale. Eppure fino a poco tempo fa loro stessi erano contrari a questa legge. Siamo sicuri? Se la nostra memoria è troppo corta, andiamo a recuperare qualche dichiarazione. Continua a leggere

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